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Basi del sito web17 luglio 20262 min di lettura

Come riconoscere una buona web agency — 7 domande prima dell'incarico

Ogni agenzia promette «siti moderni e professionali». La promessa non vi dice nulla — le risposte a queste sette domande sì. Funzionano come una cartina tornasole, senza conoscenze tecniche.

Sette caselle di controllo, cinque spuntate — simbolo della checklist prima di incaricare un'agenzia

Il mercato del web design ha un problema di trasparenza: dall'esterno, tutti i fornitori sembrano uguali. Belle referenze, grandi parole, telefonate cordiali. Le differenze emergono solo a progetto avviato — a contratto ormai firmato. A meno che non facciate prima le domande giuste.

Le 7 domande

1. «Quanto costa — a prezzo fisso?» Un fornitore serio sa indicare un prezzo fisso dopo un primo colloquio. Chi propone solo tariffe orarie o risponde «dipende» senza concretizzare, sposta tutto il rischio su di voi. Regola pratica: niente prezzo fisso, niente incarico.

2. «Cosa è incluso esattamente — e cosa no?» La trappola classica sono gli extra: testi a parte, ottimizzazione mobile a parte, formazione a parte. Fatevelo mettere per iscritto. Un preventivo onesto elenca anche ciò che non è compreso.

Due preventivi a confronto: a sinistra confuso con tante righe in piccolo, a destra chiaro con pochi blocchi fissi
Un buon preventivo si riconosce dal fatto che si capisce senza domande di chiarimento

3. «Di chi è il sito, dopo?» La domanda più importante e meno posta. Alcuni fornitori affittano soltanto i siti (paghi ogni mese, non possiedi mai) o costruiscono su sistemi da cui non si può migrare. La risposta giusta: vostro. Dominio, contenuti, accessi — tutto.

4. «Chi è il mio referente?» Se tra voi e la realizzazione ci sono un project manager, un sistema di ticket e un team esternalizzato, ogni piccola modifica diventa lenta. Una linea diretta con chi costruisce davvero fa risparmiare settimane.

5. «Quanto ci vuole — con impegno?» «Dipende» non è una risposta. Chi ha il processo sotto controllo indica una tempistica e la rispetta. Oltre due mesi per un normale sito aziendale dovrebbe insospettirvi.

6. «Cosa succede dopo il lancio?» Un sito senza cura invecchia. Chiedete: chi fa gli aggiornamenti? Quanto costa una piccola modifica di testo? C'è assistenza — e in quanto tempo? La risposta mostra se il fornitore ragiona per progetti o per relazioni.

7. «Vi capita di sconsigliare?» La domanda decisiva. Ponetela alla lettera: «Ci sono casi in cui sconsigliate a un cliente un nuovo sito?» Chi esita o dice «no» vende — chi cita esempi concreti consiglia.

Le buone agenzie rispondono a tutte e sette le domande senza svicolare. I venditori di fumo di solito cadono già alla prima.

Il più grande campanello d'allarme

La pressione. Prezzi speciali validi «solo questa settimana», bozze di contratto al primo colloquio, fretta di firmare. Un buon sito è un investimento per anni — ogni fornitore serio vi lascia il tempo di decidere con calma. Chi vi mette fretta ha un motivo.

A proposito: queste sette domande potete farle anche a noi — nella chiamata gratuita rispondiamo prima che le facciate. Quanto costa realisticamente un sito è nella guida onesta ai prezzi, e se vi serve davvero un'agenzia lo chiarisce farlo da soli o farlo fare.

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SelmaoLo studio dietro questo blog. Siti per attività che vogliono clienti, non compromessi.